Auto d’epoca convertite all’elettrico: quali effetti ha la conversione sullo status H?
I punti principali in breve
- La targa H presuppone che il veicolo si trovi in condizioni sostanzialmente originali oppure che presenti modifiche conformi all’epoca.
- Il motore e il sistema di propulsione rientrano tra i principali componenti determinanti di un’auto d’epoca.
- La sostituzione del motore a combustione interna con un moderno motore elettrico non viene generalmente considerata una modifica conforme all’epoca.
- Di conseguenza, una moderna conversione elettrica di un’auto d’epoca comporta, nella maggior parte dei casi, la perdita dello status H.
- L’idoneità all’immatricolazione e l’idoneità allo status H sono due questioni distinte: un’auto d’epoca convertita all’elettrico può essere regolarmente immatricolata anche senza targa H.
- La conversione, la batteria, il sistema ad alta tensione, i carichi sugli assi e l’impianto frenante dovrebbero essere concordati con un organismo di controllo tecnico prima dell’inizio del progetto.
Auto d’epoca convertite all’elettrico: quali effetti ha la conversione sullo status H?
Una carrozzeria classica abbinata a un moderno sistema di propulsione elettrico: per molti appassionati di veicoli storici, questa combinazione appare particolarmente interessante.
La conversione elettrica di un’auto d’epoca può rendere il veicolo più silenzioso, privo di emissioni locali e potenzialmente più adatto all’uso quotidiano.
Allo stesso tempo, la conversione interviene profondamente sulla tecnologia storica del veicolo.
Si pone quindi una domanda decisiva: dopo la trasformazione è possibile conservare la targa H?
Nella maggior parte dei casi, la risposta è no. Una moderna conversione elettrica comporta normalmente il venir meno dei requisiti necessari per mantenere lo status H.
Il veicolo convertito può comunque continuare a essere omologato per la circolazione stradale, ma di norma senza targa H e soltanto dopo un’approfondita verifica tecnica.
Quali requisiti si applicano alla targa H per le auto d’epoca?
Un veicolo non viene automaticamente riconosciuto come auto storica solo perché sono trascorsi almeno 30 anni dalla sua prima immatricolazione.
Per ottenere la targa H è necessaria una perizia ai sensi dell’articolo 23 del regolamento tedesco sull’ammissione dei veicoli alla circolazione stradale, denominato StVZO.
Il veicolo deve inoltre trovarsi in buono stato di conservazione, corrispondere in larga misura alle condizioni originali e contribuire alla tutela del patrimonio culturale automobilistico.
L’originalità non viene valutata esclusivamente sulla base della verniciatura o degli interni. Particolarmente importanti sono i principali gruppi costruttivi del veicolo, tra cui il motore e il sistema di propulsione.
Sono ammesse soprattutto le modifiche effettuate nei primi dieci anni successivi alla prima immatricolazione oppure quelle che, in tale periodo, sarebbero state tecnicamente possibili e comunemente diffuse.
Possono essere prese in considerazione anche modifiche non conformi all’epoca, purché sia possibile dimostrare che sono state realizzate almeno 30 anni fa.
Perché la conversione elettrica mette a rischio lo status H?
Nell’ambito di una conversione elettrica, il motore a combustione interna originale viene rimosso e sostituito con un motore elettrico.
Vengono inoltre installati pacchi batteria, elettronica di potenza, un sistema di gestione della batteria, prese di ricarica, cavi ad alta tensione e, spesso, ulteriori modifiche alle sospensioni, ai freni o alla carrozzeria.
In questo modo viene completamente modificato uno dei principali gruppi storici del veicolo.
Per ottenere una valutazione positiva come veicolo storico, il motore deve generalmente corrispondere alla versione originale oppure provenire dalla stessa serie o gamma del veicolo.
Un moderno motore elettrico dotato di batteria agli ioni di litio non soddisfa normalmente questo requisito in un’auto d’epoca originariamente costruita con un motore a benzina o diesel.
Importante: non tutte le trasformazioni tecnicamente omologabili sono automaticamente conformi ai requisiti dello status H. La sicurezza tecnica del veicolo elettrico e la sua originalità storica vengono valutate separatamente.
Esistono eccezioni per la conversione elettrica di un’auto d’epoca?
Nell’ambito della valutazione per la targa H non esiste un’eccezione generale per i sistemi di propulsione rispettosi dell’ambiente.
La sostituzione del motore storico con un moderno sistema di propulsione elettrico costituisce una modifica molto più profonda rispetto, per esempio, all’installazione successiva di un catalizzatore.
La possibilità che un veicolo storico eccezionale ottenga comunque una valutazione positiva viene stabilita dal perito competente sulla base del singolo caso e della documentazione presentata.
Un’auto d’epoca convertita all’elettrico può comunque essere immatricolata?
La perdita dello status H non significa che, dopo la conversione elettrica, l’auto d’epoca non possa più circolare sulle strade pubbliche.
La trasformazione deve tuttavia essere sottoposta a un controllo tecnico e correttamente registrata nei documenti del veicolo.
Poiché il cambiamento del tipo di propulsione rappresenta una modifica sostanziale, è generalmente necessaria una perizia finalizzata al rilascio di un’autorizzazione individuale alla circolazione.
A questo scopo, l’articolo 21 della StVZO prevede una descrizione tecnica del veicolo contenente tutte le informazioni necessarie per la nuova documentazione di immatricolazione.
Durante la verifica possono essere valutati, tra gli altri, i seguenti aspetti:
- il fissaggio professionale e sicuro della batteria,
- la protezione della batteria in caso di incidente,
- la massa complessiva ammessa e i carichi sugli assi,
- le prestazioni dell’impianto frenante e il comportamento di guida,
- la potenza e la velocità massima,
- la sicurezza elettrica e l’isolamento,
- la posa sicura dei cavi ad alta tensione,
- la protezione contro il contatto accidentale e gli incendi,
- la compatibilità elettromagnetica,
- la presa di ricarica e l’elettronica di ricarica.
Targa H o targa E?
Dopo una conversione completata con successo, il veicolo può in linea di principio essere classificato come veicolo completamente elettrico.
Qualora siano soddisfatti tutti i requisiti di legge, potrebbe quindi essere possibile ottenere una targa E al posto della targa H.
La normativa tedesca non prevede la combinazione delle targhe H ed E.
In pratica, il proprietario deve quindi decidere quale concetto debba avere la priorità.
Il trattamento fiscale dovrebbe essere verificato individualmente prima di procedere alla conversione.
La legge tedesca sulla tassa automobilistica contiene disposizioni specifiche per i veicoli convertiti successivamente alla propulsione elettrica, ma prevede requisiti tecnici e temporali precisi.
Che cosa succede al valore dell’auto d’epoca?
Una conversione elettrica può influire sul valore dell’auto d’epoca sia positivamente sia negativamente.
Per gli acquirenti alla ricerca di un veicolo classico silenzioso e modernizzato, una conversione di alta qualità può risultare interessante.
Per i collezionisti più tradizionali, invece, il motore originale rappresenta spesso uno degli elementi più importanti ai fini della valutazione del veicolo.
Le modifiche irreversibili sono particolarmente critiche.
Se vengono tagliate parti del telaio o della carrozzeria, modificati i punti di fissaggio originali oppure eliminati componenti storici, un successivo ripristino delle condizioni originali può risultare difficile o addirittura impossibile.
Chi desidera preservare il più possibile il valore collezionistico dovrebbe pertanto conservare tutti i componenti rimossi, evitare interventi non necessari sul telaio e sulla carrozzeria e documentare l’intera conversione mediante fotografie, fatture e documentazione tecnica.
Conclusione
Conversione elettrica e status H sono raramente compatibili
La conversione elettrica di un’auto d’epoca combina l’estetica storica con la mobilità moderna, ma modifica anche una parte fondamentale del patrimonio tecnico del veicolo.
Poiché il motore e il sistema di propulsione rientrano tra i principali gruppi costruttivi determinanti, una moderna conversione elettrica comporta generalmente, in Germania, il venir meno dei requisiti necessari per ottenere o mantenere la targa H.
Il progetto può comunque essere tecnicamente valido e ottenere l’autorizzazione alla circolazione.
A tal fine sono necessari un’attenta pianificazione, una trasformazione eseguita a regola d’arte e una valutazione individuale favorevole.
I proprietari che conservano il motore originale e fanno in modo che tutte le modifiche siano reversibili mantengono almeno la possibilità di riportare successivamente il veicolo nelle sue condizioni storiche.
Domande frequenti sulla conversione elettrica delle auto d’epoca
Tutte le auto d’epoca perdono la targa H dopo una conversione elettrica?
Una moderna conversione effettuata con componenti elettrici attuali non soddisfa normalmente i requisiti di originalità applicabili al motore e al sistema di propulsione.
Le conversioni storicamente documentate ed esistenti da molto tempo possono essere valutate diversamente.
La decisione dipende sempre dalla perizia effettuata sul singolo veicolo.
Posso effettuare personalmente la conversione elettrica?
Una conversione realizzata dal proprietario non è vietata in linea di principio.
Tuttavia, devono essere fornite prove tecniche relative a tutti i componenti e a tutti i lavori eseguiti, e la trasformazione completa deve superare le verifiche necessarie.
A causa della tecnologia ad alta tensione, del fissaggio della batteria e degli articolati requisiti di omologazione, è consigliabile collaborare con un’azienda specializzata.
Posso reinstallare successivamente il motore a combustione interna?
In linea di principio sì, a condizione che il motore originale, il cambio e tutti gli altri componenti siano ancora disponibili e che non siano state apportate modifiche irreversibili.
Successivamente sarà necessario sottoporre il veicolo a una nuova verifica tecnica e a un’ulteriore valutazione dell’idoneità allo status H.
Il veicolo rimane un’auto d’epoca nonostante la perdita della targa H?
Nel linguaggio comune e in considerazione della sua età, continuerà a essere considerato un veicolo classico o storico.
Dal punto di vista giuridico, tuttavia, senza una valutazione positiva ai sensi dell’articolo 23 della StVZO non dispone dello status ufficialmente riconosciuto di veicolo storico necessario per la targa H.
La conversione dovrebbe essere concordata preventivamente con il TÜV?
Assolutamente sì.
Poiché ogni veicolo, ogni posizione della batteria e ogni sistema di propulsione sono differenti, l’organismo di controllo dovrebbe essere coinvolto già durante la fase di pianificazione.
Ciò riduce il rischio di dover effettuare successivamente costose modifiche correttive.