Perizia TÜV per veicoli d’epoca – la strada sicura verso la targa H

Datum: September 15, 2026 10:00

Le informazioni più importanti in breve

  • Per ottenere il riconoscimento ufficiale come veicolo d’epoca e richiedere successivamente una targa H in Germania, è necessaria una perizia ai sensi dell’articolo 23 del regolamento tedesco sull’immatricolazione dei veicoli (StVZO).
  • In linea generale, il veicolo deve avere almeno 30 anni, essere in gran parte conforme alle condizioni originali e trovarsi in un buono stato di conservazione.
  • Nell’ambito della valutazione di un veicolo d’epoca viene generalmente effettuato anche un controllo equivalente alla revisione principale prevista dall’articolo 29 dello StVZO.
  • Le modifiche coerenti con l’epoca del veicolo non escludono automaticamente la possibilità di ottenere una targa H. È importante, tra le altre cose, che le modifiche siano compatibili con il periodo storico del veicolo e legalmente ammesse.
  • I costi variano in base all’organizzazione di controllo, al tipo di veicolo e al Land tedesco. Possono inoltre aggiungersi costi per il controllo delle emissioni, schede tecniche, omologazioni di modifiche o eventuali riparazioni necessarie.

Perizia TÜV per veicoli d’epoca: requisiti, procedura e costi

Chi desidera sottoporre il proprio veicolo d’epoca a una valutazione ufficiale non dovrebbe aspettare il giorno dell’appuntamento con il TÜV per verificare che tutti i requisiti siano soddisfatti. Soprattutto nel caso di veicoli restaurati, importati o modificati, è consigliabile verificare per tempo l’originalità e l’ammissibilità dei componenti installati. Sicurezza tecnica, buono stato di conservazione e una storia del veicolo ben documentata rappresentano una buona base per superare con successo la valutazione ai sensi dell’articolo 23 dello StVZO.

Che cos’è una perizia TÜV per un veicolo d’epoca?

Quando in Germania si parla comunemente di una perizia TÜV per veicoli d’epoca, ci si riferisce generalmente alla valutazione prevista dall’articolo 23 del regolamento tedesco sull’immatricolazione dei veicoli (StVZO). Questa valutazione è necessaria affinché un veicolo possa essere ufficialmente riconosciuto come veicolo d’epoca e il proprietario possa successivamente richiedere una targa H.

La valutazione non riguarda esclusivamente l’età del veicolo. Il perito verifica anche se si tratta di un veicolo meritevole di conservazione e che possa essere considerato parte del patrimonio culturale automobilistico.

La perizia può essere rilasciata da periti, ispettori o ingegneri di controllo debitamente autorizzati. Oltre al TÜV, anche altre organizzazioni di controllo riconosciute possono quindi effettuare questo tipo di valutazione.

È inoltre importante distinguere tra una perizia per veicoli d’epoca e una perizia di valutazione economica. Mentre la perizia ai sensi dell’articolo 23 dello StVZO serve a classificare ufficialmente il veicolo come veicolo d’epoca, una perizia di valore documenta principalmente lo stato e il valore del veicolo, ad esempio ai fini assicurativi, di acquisto o di vendita.

Quali requisiti deve soddisfare un veicolo per ottenere la perizia?

Il requisito più noto è la regola dei 30 anni. In linea generale, un veicolo può essere classificato come veicolo d’epoca se è stato immesso in circolazione per la prima volta almeno 30 anni fa. Tuttavia, l’età da sola non è sufficiente. Durante la valutazione vengono presi in considerazione in particolare i seguenti aspetti:

  • Buono stato di conservazione: Il veicolo d’epoca deve essere ben curato e meritevole di conservazione. I normali segni di utilizzo e una patina autentica sono generalmente ammessi. Difetti tecnici gravi, corrosione importante, danni causati da incidenti o riparazioni eseguite in modo non professionale possono invece impedire una valutazione positiva. ```
  • Condizioni in gran parte originali: I principali componenti del veicolo devono corrispondere alla configurazione originale. Questo non significa tuttavia che ogni componente debba risalire all’anno della prima immatricolazione. Riparazioni eseguite a regola d’arte e l’impiego di ricambi sono naturalmente possibili in un veicolo che ha diversi decenni.
  • Modifiche coerenti con l’epoca: Le modifiche non rappresentano automaticamente un motivo di esclusione. Possono essere accettate, ad esempio, se è possibile dimostrare che sono state effettuate nei primi dieci anni successivi alla prima immatricolazione oppure che avrebbero potuto essere effettuate in quel periodo. Possono essere prese in considerazione anche altre modifiche storicamente appropriate. La realizzazione concreta e la valutazione dell’ispettore rimangono determinanti.
  • Sicurezza stradale: Il veicolo deve inoltre soddisfare i requisiti tecnici di sicurezza. Un veicolo d’epoca esteticamente autentico non riceverà quindi una valutazione positiva se presenta difetti rilevanti per la sicurezza, ad esempio ai freni, allo sterzo o alle sospensioni. ```

Quali parti del veicolo d’epoca vengono controllate?

Durante la valutazione, l’ispettore esamina il veicolo nel suo complesso. Oltre alla sicurezza stradale, viene verificato soprattutto se le condizioni e la configurazione del veicolo sono coerenti con la sua storia.

Tra gli elementi sottoposti a controllo figurano:

  • Carrozzeria e telaio
  • Motore e trasmissione
  • Impianto frenante
  • Sterzo e sospensioni
  • Ruote e pneumatici
  • Illuminazione e impianto elettrico
  • Vetri
  • Interni ed equipaggiamento
  • Verniciatura e aspetto esterno
  • Modifiche e trasformazioni esistenti

Particolare attenzione viene dedicata alle modifiche più importanti. Un motore diverso, cerchi moderni, sospensioni modificate o interni completamente modernizzati possono influire sulla classificazione del veicolo come veicolo d’epoca.

Chi restaura o personalizza un classico VW Maggiolino, un Volkswagen Bus, una Porsche o un altro Volkswagen storico dovrebbe quindi verificare già durante la scelta dei componenti se questi siano compatibili con una futura immatricolazione con targa H.

Come si svolge la perizia di un veicolo d’epoca?

Prima del controllo vero e proprio, è consigliabile esaminare accuratamente il veicolo. Soprattutto dopo un lungo periodo di inattività, anche piccoli difetti tecnici possono rendere necessaria una nuova presentazione del veicolo.

Durante l’appuntamento, il veicolo viene innanzitutto identificato. Il numero di identificazione del veicolo e i relativi dati vengono confrontati, tra le altre cose, con la documentazione disponibile.

Successivamente viene effettuato il controllo tecnico. Ai sensi dell’articolo 23 dello StVZO, la valutazione del veicolo d’epoca comprende generalmente anche un controllo equivalente alla revisione principale prevista dall’articolo 29 dello StVZO. L’ispettore verifica quindi la sicurezza stradale e contemporaneamente esamina le caratteristiche rilevanti per la classificazione come veicolo d’epoca.

Segue la valutazione dell’originalità e dello stato di conservazione. Le modifiche, i ricambi e gli interventi di restauro vengono esaminati sotto il profilo della loro ammissibilità e della coerenza storica.

Se tutti i requisiti sono soddisfatti, il proprietario riceve una perizia positiva ai sensi dell’articolo 23 dello StVZO. Con questo documento può successivamente richiedere la targa H presso l’autorità di immatricolazione competente.

Quali documenti bisogna portare all’appuntamento?

Quanto meglio è documentata la storia del veicolo, tanto più semplice sarà dimostrarne l’originalità, soprattutto nel caso di veicoli restaurati o modificati.

È consigliabile portare con sé i documenti del veicolo e la documentazione relativa agli interventi di restauro e alle modifiche effettuate. Possono inoltre essere utili brochure storiche, manuali d’uso, schede tecniche, vecchi documenti del veicolo, fatture, fotografie o documenti relativi ai componenti installati.

Soprattutto nel caso di veicoli rari o modelli sottoposti a numerose modifiche, questi documenti possono aiutare il perito a valutare correttamente lo stato storico del veicolo. Per i veicoli importati possono inoltre essere necessari ulteriori documenti tecnici o una scheda dati del veicolo.

Quanto costa una perizia TÜV per un veicolo d’epoca?

Non esiste una tariffa unica valida in tutta la Germania. I costi dipendono, tra gli altri fattori, dall’organizzazione di controllo, dalla regione e dalla categoria del veicolo.

A titolo indicativo, secondo il listino prezzi TÜV NORD per la Renania Settentrionale-Vestfalia, valido dal 1° gennaio 2026, la perizia per veicoli d’epoca ai sensi dell’articolo 23 dello StVZO costa attualmente 150,00 € IVA inclusa per un’autovettura o un veicolo a motore fino a 3,5 tonnellate.

In altre regioni possono essere applicate tariffe differenti. Possono inoltre sorgere costi aggiuntivi, ad esempio per un eventuale controllo separato delle emissioni, ulteriori verifiche tecniche o dati relativi al veicolo.

Se durante la valutazione vengono rilevati difetti, possono aggiungersi anche i costi delle riparazioni e di una successiva verifica. Le omologazioni necessarie per determinate modifiche o una valutazione individuale possono aumentare ulteriormente il costo complessivo.

Per questo motivo è consigliabile informarsi prima dell’appuntamento presso l’organizzazione di controllo competente sulle tariffe attualmente applicabili al veicolo specifico.

Cosa succede se il veicolo d’epoca non supera la perizia?

Un risultato negativo non significa necessariamente che sia definitivamente impossibile ottenere una targa H. È determinante il motivo per cui il veicolo non soddisfa i requisiti.

In caso di difetti tecnici, i componenti interessati possono essere riparati e il veicolo può successivamente essere presentato nuovamente per il controllo.

La situazione può risultare più complessa nel caso di modifiche sostanziali che non vengono considerate coerenti con l’epoca o compatibili con l’aspetto storico del veicolo.

Chi sta pianificando un restauro o una modifica dovrebbe quindi tenere conto fin dall’inizio della futura immatricolazione con targa H. Se si desidera modificare il motore, le sospensioni, le ruote, l’illuminazione o gli interni, è consigliabile verificare preventivamente quali soluzioni siano compatibili con la classificazione come veicolo d’epoca.

Richiedere la targa H dopo aver superato la perizia

Una perizia positiva non significa automaticamente che la targa H possa essere immediatamente montata sul veicolo. La perizia costituisce piuttosto la base per la successiva richiesta presso l’autorità di immatricolazione competente.

Se è disponibile una perizia positiva ai sensi dell’articolo 23 dello StVZO e sono soddisfatti anche gli altri requisiti per l’immatricolazione, l’autorità competente può assegnare la targa per veicoli d’epoca.

La targa H è riconoscibile dalla lettera “H” posta dopo il normale numero di immatricolazione del veicolo.

Per molti proprietari, la targa H non rappresenta soltanto un riconoscimento particolare per il proprio veicolo d’epoca. A seconda del veicolo e del suo utilizzo, può offrire anche vantaggi fiscali o pratici.

Fonti: TÜV NORD e DEKRA.